Da che arte stai? di Luca Beatrice, edito da Rizzoli nel 2010. Luca Beatrice è uno dei più noti critici d’arte contemporanea del panorama italiano. In questo volume ripercorre gli ultimi capitoli della storia dell'arte in Italia, partendo da una sua personale polemica contro l'Arte Povera «che fino al 1979 ha dettato le regole, imponendo le proprie scelte e tagliando le gambe ai non allineati. L’esatto specchio della cultura sessantottina: “Se non sei dei nostri, non esisti”». Per Beatrice proprio il 1979 è stato l’anno della svolta, con la nascita della Transavanguardia e grazie a cinque pittori (Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Mimmo Paladino) e a un critico mentore: Achille Bonito Oliva, che si farà fotografare nudo sulla rivista “Frigidaire”, disteso sul divano come la Maya di Goya. «Quell’anno è stato importante perché si usciva dai grigi anni '70», dice Beatrice.
In aperta polemica con chi sostiene che il Sessantotto abbia marcato la linea di confine anche della nuova arte italiana, Luca Beatrice sposta il vero momento della rivoluzione nel 1979. Di colpo ci si accorge che il colore e le immagini hanno la meglio sul grigio degli anni di piombo e dai pittori della Transavanguardia prende le mosse il nostro presente, avviato verso un “nuovo rinascimento”. Fra curatori-star, artisti pop, promesse mancate, comunicatori di talento, aste in TV e scandali in laguna, l'autore racconta con semplicità e chiarezza dove sta andando l'arte contemporanea nel Belpaese, nel quadro più ampio della storia culturale, musicale e televisiva degli ultimi trent'anni. Per tutti coloro che vogliono sapere che cosa è successo davvero, la prima storia revisionista dell'arte italiana dalla penna del “trasgressivo” e discusso curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2009.
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