Frida. Vita di Frida Kahlo

Federica Savelli
Stampa PDF
Frida recensione

Frida. Vita di Frida Kahlo di Hayden Herrera, edito da Baldini & Castoldi Dalai per I Tascabili nel 2010; traduzione di M. Nadotti.

“Chi era veramente Frida Kahlo e perché si parla tanto di lei? Di se stessa diceva: ‘Pensavano che fossi una surrealista, ma non lo ero. Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà’. La realtà di una donna dalla bellezza magnetica e strana, piccola e fiera come un personaggio uscito dalla penna di Garcia Màrquez, nata in Messico nel 1907 alla vigilia della rivoluzione e colpita a diciott'anni da un incidente che fa della sua vita un calvario di sofferenze fisiche. Ma anche un romanzo di passione politica, d'amore, di sofferta ricerca artistica. Sposata al grande muralista Diego Rivera, ammirata da Breton e da Picasso, che diceva a Rivera: ‘Né tu né io sappiamo dipingere una testa come Frida Kahlo’. Ha dipinto ossessivamente autoritratti e nature morte sensuali, visionarie e antropomorfiche, o inquietanti rivisitazioni delle sue sofferenze e delle sue cicatrici. Un'autobiografia per immagini all'insegna di ‘un narcisismo trionfante come un carnevale’” (A. Carter).

Note sull’artista (fonte: http://biografieonline.it)

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón (Coyoacán (Messico), 1907 – 1954), figlia di Wilhelm Kahlo (a cui fu molto legata affettivamente, ebreo, amante della letteratura e della musica e pittore emigrato in Messico dall'Ungheria) e di Calderon y Gonzales. Appena fu abbastanza adulta, cambiò il nome originario Frieda – nome assai usuale in Germania che significa “pace” – in Frida per contestare la politica nazista della Germania. E’ certamente la pittrice messicana più famosa ed acclamata di tutti i tempi; la sua fama è dovuta anche alla sua vita tanto sfortunata quanto travagliata. La sua attività artistica ha subito una grande rivalutazione soprattutto dopo la sua morte, in particolare in Europa con l'allestimento di numerose mostre. Fin dall'adolescenza manifestò talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale. Da questo contesto nascerà il tema prediletto dell'autoritratto. Il primo che dipinse fu per il suo amore adolescenziale, Alejandro. Nei suoi ritratti raffigurò molto spesso gli aspetti drammatici della sua vita, il maggiore dei quali fu il grave incidente di cui rimase vittima nel 1925 mentre viaggiava su un autobus e a causa del quale riportò la frattura del bacino. I postumi di quell'incidente, a causa dei quali fu sottoposta nel corso degli anni a trentadue interventi chirurgici, hanno condizionato la sua salute per tutta la vita, ma non la sua tensione morale. Frida si dedicò con passione alla pittura e nonostante il dolore fisico e psichico dei postumi dell'incidente, continuò ad essere la ragazza ribelle, anticonformista e vivacissima che era stata prima. Quando portò i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell'epoca, egli rimase molto colpito dallo stile moderno della giovane artista, tanto che la avvicinò alla sua ala e la introdusse nella scena politica e culturale messicana. Frida diventò un'attivista del partito comunista partecipando a molteplici manifestazioni e nel frattempo si innamorò dell'uomo che nel frattempo era diventato la sua guida professionale. Nel 1929 sposò Diego Rivera, che così scrisse di lei: “... E’ la prima volta nella storia dell’arte che una donna esprime con totale sincerità, scarnificata e, potremmo dire, tranquillamente feroce, i fatti e particolari che riguardano esclusivamente la donna. La sua sincerità, che si potrebbe definire insieme molto tenera e crudele, la portò a dare di certi fatti la testimonianza più indiscutibile e sicura; é perciò che dipinse la sua stessa nascita, il suo allattamento, la sua crescita dentro la sua famiglia e le sue terribili sofferenze, e di ogni cosa senza permettersi mai la minima esagerazione né divergenza dai fatti precisi, mantenendosi realista e profonda, come lo é sempre il popolo messicano nella sua arte, compresi i casi in cui generalizza fatti e sentimenti, arrivando alla loro espressione cosmogonica ...”. Da lui Frida assimilò uno stile intenzionalmente “naïf” che la portò a dipingere piccoli autoritratti ispirati all'arte popolare e ai folclori precolombiani. Il suo obiettivo era quello di affermare in maniera inequivocabile la propria identità messicana ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native. Dell'appassionata e travagliata storia d'amore con Diego Rivera è testimone un diario personale di Frida Kahlo. La vita e le opere della pittrice messicana hanno esercitato un grandissimo fascino artistico e un forte impatto emotivo. Per molti questa coraggiosa artista sarà ricordata nei tempi come la più grande pittrice del Novecento.

 

 

informazioni-libro

acquista-su-bol

Autore: Hayden Herrera

Casa editrice: Baldini & Castoldi Dalai

Anno: 2010

cerca-libreria

Pagine: 320

 


 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Altri libri di questo Autore

inserisci-recensione
inserisci-libreria
  • Community
  • Sondaggio

Qual è il libro più bello del 2009?











Articoli correlati