Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, edito da Marsilio nel 2010 per la collana Libri illustrati.
Che cos'è il terzo paradiso? “È la fusione tra il primo ed il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui la vita sulla terra è totalmente regolata dalla natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall'intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Il progetto del terzo paradiso consiste nel condurre l'artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l'arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. Il terzo paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Con il nuovo segno d'infinito si disegnano tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del terzo paradiso” (M. Pistoletto).
Il Terzo Paradiso è stato presentato nel 2005 nell'ambito dalla 51a Biennale di Venezia attraverso la mostra “L'isola interiore: arte della sopravvivenza”, curata da Achille Bonito Oliva. A partire dal 2007, con la collaborazione tra Pistoletto e Gianna Nannini, a cura di Zerynthia - RAM Radioartemobile, il progetto ha assunto la forma di un work in progress multimediale. Eventi live, esposizioni in Italia e all’estero e attività online che hanno permesso di costruire una rete di relazioni con lo scopo di stimolare e produrre una trasformazione della società in chiave sia locale che globale attraverso la diffusione del messaggio/mito del Terzo Paradiso.
Il progetto continua ad evolversi e arricchirsi: nell'aprile 2010 Marsilio ha pubblicato il saggio scritto da Pistoletto dal titolo “Il Terzo Paradiso” e il 27 maggio, per dare il via al restauro paesaggistico più importante mai affrontato dal FAI, in occasione dell'apertura ufficiale dei lavori di restauro del Bosco di San Francesco ad Assisi, l’artista ha tracciato il solco dell'opera di land art donata alla Fondazione “Il Terzo Paradiso”, simbolo dell'armonia definitiva tra uomo e natura. Il Bosco è costituito da sessanta ettari di tipico paesaggio umbro dominato dalla Basilica di San Francesco, un luogo non solo geografico, reso immortale da San Francesco, che ne fece il più alto modello di armonia e convivenza tra Uomo e Natura. In una sua radura, Pistoletto è intervenuto con la sua “installazione naturale”, un sentiero tra gli ulivi. Il FAI, attraverso il recupero del Bosco e l’intervento di Michelangelo Pistoletto, vuole mettere a disposizione del pubblico un luogo speciale ma, soprattutto, dare la possibilità al visitatore di vivere un’esperienza spirituale intensa.
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