Le amanti di Picasso. Quando il genio diventa crudeltà di Paula Izquierdo, edito da Cavallo di Ferro nel 2010.
Dopo Libere!, 21 storie di donne radicali uscito nel 2009, Cavallo di Ferro presenta il nuovo saggio della scrittrice madrilena che vuole rispondere a una serie di domande circa il comportamento di Picasso e i suoi sentimenti: un artista, un uomo con una personalità molto forte e controversa che è stato accompagnato da molte donne nel corso della sua vita (Fernande Olivier, Olga Koklova, Dora Maar, Jacqueline Roque, per ricordarne alcune); sembra che il grande genio della pittura del Novecento non riuscisse a vivere da solo. Ma cosa hanno significato le donne per lui? Che spazio hanno occupato nei suoi pensieri, nella sua arte? E come hanno influito nella sua vita? Che tipo di relazioni affettive e sessuali ha potuto stabilire un uomo che fin da bambino si è sentito diverso dagli altri? L’autrice rileva nei ritratti che Picasso ha realizza in modo compulsivo un qualcosa di antropofago, quasi un tentativo di esorcizzare i propri sentimenti. Eppure le donne lo hanno amato, per questo si chiede quale strano masochismo ha fatto sì che molte divenissero pazze per lui.
Spiegando il comportamento dell'artista e dando voce alla sua anima, Izquierdo fa emergere la figura di un uomo contraddittorio, in permanente conflitto con se stesso, appassionato, grande lavoratore, a volte estremamente distruttivo, altre molto tenero. Utilizzando la chiave della sessualità, la scrittrice mette abilmente a nudo le crudeltà del genio e mostra al lettore un nuovo Picasso, l'uomo capace di creare le sue donne attraverso l'arte ma anche di trasformare il pennello in una spada con cui distruggerle.
Il saggio è corredato da alcune foto delle donne amate da Picasso e dalle stampe di quadri che le ritraggono.
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