L'occhio del critico. Storia dell’arte in Italia da Cavalcaselle ad Argan

Federica Savelli
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Locchio_del_critico._Storia_dellarte_in_Italia_tra_Otto_e_Novecento recensione

L'occhio del critico. Storia dell’arte in Italia da Cavalcaselle ad Argan. Il volume a cura di Alessandro Masi, edito da Vallecchi nel gennaio 2010, contiene saggi di Chiara Barbato, Sveva Battifoglia, Silvia Benassai, Anna Maria D’Achille, Edith Gabrielli, Arturo Galansino, Laura Laureati, Donata Levi, Sergio Rossi, Valentina Spata, Stefano Valeri. E una postfazione di Achille Bonito Oliva. La vita, gli studi e gli scritti dei più grandi storici dell’arte italiana di Otto e Novecento sono raccontati dai maggiori studiosi contemporanei del settore. Ne deriva un percorso affascinante sulla linea della interpretazione delle fonti artistiche e dei testi critici in età moderna: una descrizione del suggestivo percorso degli itinerari umani e professionali di dodici illustri storici dell’arte italiani, scelti tra quelli che per varie ragioni hanno magistralmente segnato il nuovo corso della disciplina.

Ritroviamo dunque i disegni di Cavalcaselle composti a memoria su taccuini, le fotografie di Adolfo Venturi come inequivocabile “testo a fronte”, il concetto di “critica d’arte” introdotto dal figlio Lionello. E poi la prosa letteraria di Longhi, l’interpretazione soggettiva di Argan. Gli autori dell’opera hanno voluto proporre un aspetto consistente della storia della cultura nazionale degli ultimi due secoli. Inoltre restituiscono alla figura dello storico dell’arte la realtà del suo essere: un intellettuale dai molteplici interessi, votato allo sconfinamento disciplinare, con una forte componente individualistica nell’esercizio della sua professione e una buona dose di creatività, non uno studioso serioso, chiuso nelle austere e monumentali sale delle biblioteche e degli archivi, nelle pinacoteche e nelle antiquaria. Nel racconto della vita di questi dodici studiosi si evidenzia poi il confronto delle differenti metodologie con cui lo storico dell’arte affronta di volta in volta l’oggetto della propria ricerca, si possono così rilevare le chiavi di decodificazione, gli strumenti di lettura interpretativa e semantica, elaborati con encomiabile sforzo per penetrare nei risvolti, spesso misteriosi, di un’opera d’arte.

In concomitanza con l'uscita del libro è stato organizzato un ciclo di conferenze curato da Chiara Barbato e Peter Glidewell, “L'occhio del critico. Storia e storie dell'arte”, tenutosi a Roma nella sede centrale della Società Dante Alighieri. Tra gli obiettivi degli incontri quello di mettere in evidenza le tecniche moderne con cui, in Italia, vengono studiate l'interpretazione delle fonti e dei testi e i diversi metodi di ricerca e di lettura dell'opera d'arte ed esaminare gli studi dei massimi storici dell'arte italiani vissuti tra la metà dell'Ottocento e la fine del Novecento. All'iniziativa sono intervenuti per tredici appuntamenti studiosi d'arte di oggi, per la maggior parte già curatori dell'opera omnia e degli archivi storici dei singoli autori trattati, ma anche storici della lingua e della letteratura italiane e altre note personalità della cultura contemporanea. L’evento ha voluto proporre anche ad un pubblico non specialistico il ruolo dei padri della storiografia artistica italiana e le relazioni che hanno intessuto con il mondo della scrittura, della poesia e della prosa.

 

 

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Autore: Alessandro Masi

Casa editrice: Vallecchi

Anno: 2010

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Pagine: 256

 


 

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