Assalto al PM è un libro di Luigi de Magistris, pubblicato da Chiarelettere il 14 Maggio 2010. In questo libro, Luigi de Magistris ripercorre la propria vita di magistrato, dagli studi in Legge fino alla cacciata dalla Procura di Salerno. La storia autobiografica di uno dei più grandi e significativi personaggi della vita sociale e politica attuale. Una storia di cronaca giudiziaria: attraverso la rivisitazione ed il racconto delle sue inchieste, dalle meno famose ma importanti, come “Shock”, “Artemide” e “Splendor”, fino alle recenti e celebri “Why not”, “Poseidone” e “Toghe Lucane”. Un viaggio attraverso le vicende personali di un magistrato modello e brillante, fino a quando si è occupato di estorsioni e traffico di droga.
Ma che improvvisamente è diventato un magistrato “cattivo”, da esautorare, quando ha spostato la sua lente sulla classe politica Calabrese e sui rapporti tra la classe politica locale e nazionale e gli esponenti della malavita organizzata, nell’ambito dello sfruttamento dei finanziamenti per i lavori pubblici. Un calderone da cui De Magistris stava facendo emergere le reminiscenze della P2, mai morta tra le classi dirigenti e politiche, che ancora continua a manovrare la vita economica e sociale del Paese. E per questo De Magistris è stato fermato: con la sottrazione dell’inchiesta “Why Not”, con provvedimenti disciplinari del CSM e della Cassazione, con ispezioni da parte del Ministero di Giustizia, interrogazioni parlamentari e trasferimento coatto per incompatibilità ambientali. Assalto al PM è un libro importante, forte, diretto: la storia di un uomo che lotta e ha lottato contro i misteri di un sistema, per la giustizia e per la legge. La storia di Luigi de Magistris, di un magistrato figlio di magistrato, che ha speso la sua esistenza tra Napoli e Salerno, che ha vissuto 15 anni in magistratura, “ma è come se ne avesse vissuti 30”.
Dalla prefazione di Marco Travaglio: “…Le indagini di de Magistris, passate in altre mani, verranno smembrate, sminuzzate, sfigurate e in parte, secondo l’accusa sostenuta dalla Procura di Salerno, insabbiate dai magistrati che le ereditano. Gli imputati eccellenti verranno archiviati l’uno dopo l’altro, mentre saranno rinviati a giudizio perlopiù i pesci piccoli e medi…Missione compiuta: nessuno deve più avvicinarsi alla fogna politico-affaristico-giudiziaria calabro-lucana. Chi tocca quei fili muore, almeno professionalmente…Intanto, a mano a mano che si susseguono le archiviazioni e le assoluzioni degli indagati eccellenti delle indagini scippate a de Magistris, la stampa e le tv di regime si divertono a spacciarle per altrettanti «fallimenti» dell’ex pm, dipinto come un visionario, un incapace, un fabbricante di «teoremi»…È bene che queste cose gli italiani le sappiano e non le dimentichino mai. Soprattutto ora che, non potendo più fare il mestiere che reputa il più bello del mondo, quello del pubblico ministero, Luigi de Magistris si è dato alla politica ed è stato eletto europarlamentare nelle liste dell’Italia dei valori…Per questo il libro “Assalto al pm” di de Magistris è utile.
Non perché racconti la vita di un santo (il protagonista, come tutti gli esseri umani, ha commesso i suoi errori, ha avuto le sue debolezze, ha tradito le sue ingenuità e, fatta salva la buona fede, non ne ha mai fatto mistero). Ma perché racconta una parabola che non è un caso isolato, un fungo spuntato nel deserto, ma l’ennesimo sintomo del male incurabile che corrode il paese: la guerra senza quartiere dei poteri forti e sempre meno occulti alle figure terze, agli irregolari, ai non omologati; la quotidiana potatura delle siepi per segare le punte che emergono dal conformismo, dal servilismo e dalla mediocrità al ribasso.
Non si tratta di una serie di casi individuali, perché il virus colpisce tutti i cittadini: sono loro le vere vittime di questo sistema…”
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