Dalla scorsa settimana, precisamente il 15 Luglio 2010, è online BookRepublic, piattaforma di distribuzione online di libri digitali fondata da Marco Ferrario, Amministratore Delegato di Sperling & Kupfer, e Marco Ghezzi, Amministratore Delegato di Kowalski Editore. L’editoria italiana si muove quindi con forza verso la nuova frontiera del digital publishing e della lettura digitale. Abbiamo infatti visto qualche giorno fa l’iniziativa di Newton Compton, che realizzerà 300 ebook dal suo catalogo di narrativa entro Ottobre. E ora tocca ad una grande, Sperling & Kupfer, fare un deciso passo in avanti, unendosi a Kowalski editore per realizzare uno store online dedicato principalmente agli editori indipendenti.
BookRepublic è, come da loro stessi dichiarato nel comunicato stampa, “il primo servizio di distribuzione online per la piccola e media editoria di qualità”. L’attenzione e lo sforzo dei piccoli e medi editori sta dando impulso a questa rivoluzione, dimostrando un coraggio e una forza di idee che ai grandi del settore ancora manca. Grandi che stanno alla finestra, mentre realtà piccole e innovative creano i primi esperimenti di distribuzione online di ebook italiani: oltre a BookRepublic, vale la pena citare gli esempi di simplicissimus e ebooksitalia.
BookRepublic si pone l’obiettivo neanche tanto celato di raccogliere un folto gruppo di piccoli e medi editori italiani. L’offerta iniziale è infatti di tutto riguardo: 500 titoli con la possibilità di un numero raddoppiato entro settembre. In catalogo ci sono già testi di qualità e livello, a detta di BookRepublic “gli scrittori di punta presenti nei cataloghi delle sigle che rappresentano il meglio dell'editoria indipendente italiana”.
Per il momento rappresenta, sul panorama web italiano, il più grande store in cui acquistare ebook nuovi e in italiano. La piattaforma offre ai piccoli editori “gli strumenti necessari per gestire l'intero processo di digitalizzazione e commercializzazione dei propri cataloghi cartacei”.
Il formato scelto è l’epub, sembra senza l'utilizzo di DRM: gli editori possono, secondo BookRepublic, “mantenere il controllo dei propri file, seguirne il tracciato e ottimizzarne la diffusione” con l'utilizzo di sistemi di watermarking che definiscono "social DRM".
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