Straniero in terra straniera è un romanzo di fantascienza di Robert Heinlein, pubblicato per la prima volta nel 1961, e pubblicato ora da Fanucci nella collana Tascabili immaginario.
Vincitore del Premio Hugo nel 1962, fu inizialmente un successo soprattutto tra i lettori di fantascienza, ma nel corso del tempo il passaparola e la critica estremamente positiva lo hanno portato ad essere un vero e proprio best seller anche tra i lettori di altri generi.
La controcultura giovanile degli anni sessanta, il movimento hippy e la ventata rivoluzionaria del ’68, fecero sì che Straniero in terra straniera, grazie ai suoi temi libertari, alla libertà sessuale al senso di auto responsabilità divenisse una sorta di manifesto dei giovani del decennio.
Valentine Michael Smith è nato durante la prima missione umana su Marte ed è l'unico sopravvissuto alla spedizione. È stato cresciuto dai marziani, e quando torna sulla terra è completamente inconsapevole di ciò che lo aspetta. Non sa cosa siano le donne, non conosce le culture terrestri o il concetto di religione. Il suo ritorno è carico di conseguenze: è l'erede di un gigantesco impero finanziario, oltre che il padrone di Marte. Sotto la protezione dell'irascibile Jubal Harshaw, Michael scopre ed esplora il senso morale degli esseri umani, fonda una sua chiesa, predicando l'amore libero e diffondendo le capacità psichiche imparate dai marziani...
E’ un romanzo duro da metter giù; fin dalle sue prime pagine, è un vero capolavoro della fantascienza. Ogni libreria dovrebbe averlo…
Epico, di intrattenimento, Straniero in terra straniera ha causato controversie e tumulti quando venne pubblicato per la prima volta… si inserisce nella grande tradizione delle storie che durano grazie al potere di immaginazione dell’autore che spazia dai I Viaggi di Gulliver fino a 1984
Booksworld.it è il portale dei libri con le ultime novità in libreria, recensioni, autori, consigli di lettura