Il regno dei lupi è un romanzo fantasy di George R.R. Martin, pubblicato per la prima volta nel 1998 e in Italia da Mondadori nel 2002. Il romanzo originale, A clash of Kings, nel nostro paese è stato diviso in due parti: la prima parte, Il regno dei lupi; e la seconda La regina dei draghi.
Come il suo predecessore, A Games of thrones (in Italia diviso in due Il Trono di spade e Il grande inverno), anche A clash of Kings (e quindi gli italiani Il regno dei lupi e La regina dei draghi) ha vinto il Locus Award come Miglior Romanzo nel 1999, ed è stato candidato al Premio Nebula sempre nel 1999.
Ha dato origine alla prima espansione del gioco da tavolo di A games of thrones.
Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, appare una cometa dal sinistro colore rosso sangue. E' forse questo un ennesimo segno di nuovi disastri a venire? Tutto sembrerebbe confermarlo. L'estate dell'abbondanza, durata dieci anni, sta per concludersi e sono ben quattro, ora, i condottieri che si contendono il Trono di Spade, in aperta guerra gli uni contro gli altri. Nella Fortezza Rossa, il giovane e malefico Joffrey Baratheon, figlio di Cersei, continua ad autoproclamarsi sovrano. Nelle terre dei fiumi Robb Stark, il Re del Nord, passa da un trionfo militare all'altro e ora insidia direttamente l'instabile scranno di Joffrey. A sud-est, i fratelli Stannis e Renly Baratheon si azzannano alla gola per il potere, invocando l'uno i sortilegi della Sacerdotessa delle ombre, l'altro alleanze tanto pericolose quanto infide. Al di là del mare caldo, l'orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen, la donna che ha riportato in vita i Draghi, è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma un araldo di riscossa.
Martin continua a sfornare personaggi affascinanti, in un mondo vivido e reale
Il romanzo si fa notare particolarmente per la qualità ed il vissuto del suo mondo… Martin può non arrivare a rivaleggiare con Tolkien o Robert Jordan, ma se la gioca sicuramente con grandi medievalisti del fantasy come Poul Anderson e Gordon Dickson
Martin mantiene ampiamente le promesse del primo volume e continua quella che sembra destinata ad essere una delle migliori saghe fantasy mai scritte
I riconoscimenti sono considerevoli: una base profonda e ben ricamata; trama intricata e impeccabile; personaggi pienamente sviluppati; elementi magici/occulti di grande inventive. Il suo difetto principale è costituito dalla grande moltitudine di personaggi, sempre nuovi, e dalla difficoltà di ricordarli tutti…
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