Acqua in bocca è un romanzo giallo di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, pubblicato da Minimum Fax a Giugno 2010. A pochi giorni dalla sua pubblicazione, questo inedito e attesissimo romanzo a quattro mani scatena l’interesse dei lettori, al punto di balzare subito in testa alla classifica dei libri più venduti in Italia. Non era mai capitato infatti che due grandi autori della narrativa italiana e della letteratura gialla in particolare, incrociassero le loro penne per raccontare una storia in cui due loro personaggi si incontrassero e vivessero un’avventura condivisa. E qui, in Acqua in bocca, il piatto è prelibato: perché ad incontrarsi nelle pagine del romanzo sono nientemeno che il Commissario Montalbano, il personaggio più famoso del giallo italiano creato da Camilleri, e Grazia Negro, l’ispettore Capo nato dalla penna di Lucarelli e protagonista del romanzo e dell’omonimo film Almost Blue.
Tanta grazia per gli appassionati dei due scrittori. Com’è nato questo esperimento letterario, che tanto ricorda le “fusioni” tra i telefilm polizieschi americani, in cui ritroviamo i protagonisti incontrarsi tra loro in storie condivise (pensiamo ad esempio alla fusione tra CSI e Law&Order)? Nel 2005, l’editore Daniele di Gennaro della piccola casa editrice Minimum Fax, ha riunito Camilleri e Lucarelli nello studio romano di Andrea Camilleri per girare un documentario. Fu lì che i due autori, durante uno dei tanti momenti di pausa della produzione, cominciarono per gioco a fantasticare e a inventare storie, sotto spinta furba dell’editore: “Come si comporterebbero i vostri personaggi, Salvo Montalbano e Grazia Negro, con un cadavere in mezzo ai piedi? Come interagirebbero in un’inchiesta? Me lo raccontate?”. Una domanda che tutti i lettori avrebbero voluto chiedere ai due scrittori in quel momento. E da lì nasce una esplosione di idee, in cui i due scrittori hanno cominciato a fantasticare a braccio, buttando giù spunti, progetti, trame… e Acqua in bocca prende piede, fino alla pubblicazione di Giugno 2010, per la gioia di migliaia di lettori entusiasti, e grazie all’intuizione di Daniele di Gennaro.
A mettere in contatto Montalbano e Grazia Negro è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano. Un romanzo dalla struttura insolita e non convenzionale: un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, "pizzini" che fanno rocambolescamente la spola fra i due detective,stimolando e accompagnando il lettore nella ricostruzione dell'indagine, che si conclude con un finale mozzafiato. Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura unica per gli amanti del poliziesco e del noir. Gli autori hanno scelto di devolvere i proventi derivati dai diritti d'autore per sostenere progetti di beneficenza.
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